16.10.2020

Scuola d'Arte Teatrale

scuola


Lunedì 16 novembre riapre la Scuola d'Arte Teatrale, un po' più tardi del solito, perché era necessario scegliere quali metodologie seguire per rispettare le norme di sicurezza e allo stesso tempo e, più di tutto, rispettare gli allievi e la nostra funzione pedagogica.

Il teatro è la forma d'arte più effimera e mutevole e in continua trasformazione, e tutte le ricerche e le scoperte che ogni esperienza, anno dopo anno, portano con sé, cambiano forma al nostro modo di fare Teatro e di conseguenza trasformano le metodologie della nostra scuola.

Quest'anno il cambiamento lo richiede il mondo esterno, nei 30 anni precedenti lo abbiamo voluto noi, perché il mondo, seppur più lentamente, è sempre cambiato.

Dal 1991 la compagnia del Teatro della Contraddizione costruisce le sue opere teatrali partendo dalle sperimentazioni che nascono nell'ambito della scuola, portando con sé in scena i protagonisti di questa ricerca, i suoi allievi.

Questa è una delle ragioni principali per cui non possiamo che aprire, voi siete la nostra risorsa principale, lo siete se anche da timidi riuscite a tirare fuori il vostro coraggio, la capacità di mettervi in gioco, o se da spavaldi riuscite ad affrontare la ricodificazione del mondo fisico ed emotivo.

In ogni caso spostarsi dal proprio territorio.

Noi facciamo arte, non diamo spettacolo, questo possiamo assicurarvi, di provare a fare di voi degli artisti e allo stesso tempo di stimolarvi a conoscere le parti sconosciute di voi stessi, la vostra asocialità, così come la vostra grande apertura.


La Scuola d'Arte Teatrale è costituita da una sola classe di primo anno, l'anno fondamentale della trasmissione, della conoscenza e della scelta reciproca. E' un percorso progressivo che parte con due incontri alla settimana e si intensifica a fine anno, quando entrano le sperimentazioni sul nuovo progetto della compagnia.

Nel secondo anno si intensifica la ricerca e progressivamente si entra in prova fino ad arrivare all'incontro pubblico.

L'arrivo in scena più che un arrivo è una partenza, perché il nostro personaggio è vivo, non ripete una “filastrocca” che ha imparato ma agisce nel presente e si aspetta che la sua azione cambi il corso delle cose, un agire estemporaneo che ovviamente utilizza tutti gli strumenti acquisiti durante le prove.


Nessuna esperienza è richiesta, ma tutte le esperienze precedenti sono gradite: ogni strumento è utile se è uno strumento e non un dogma, un muro dietro cui ripararsi, se è una possibilità in più e non “la” possibilità.  


Infoline: scuola@teatrodellacontraddizione.it - 025462155