Teatro della Contraddizione
Stagione Sperimentale Europea

 Teatro del Singhiozzo
 
18, 19, 20, 21 Aprile
 ore 20,45


 Abbandonare Didone
 genere: tragycomedy crush - test

drammaturgia 

 Patrizio Luigi Belloli, Arianna Farina

didone
regia 
 Patrizio Luigi Belloli
con  

 Sofia Scodeller
 Paui Galli
 Luca Sirio Follini
 Stefania Apuzzo
 Matteo Barbé

light designer 
 Violeta Arista
video vir 
 Stefano Ravanelli

La follia d’amore e le sue più estreme conseguenze.
Lo spettacolo attinge agli scritti virgiliani e di Marlowe per rivedere il mito della donna abbandonata in chiave moderna, attraverso numerosi registri: dall’incipit comico grottesco, in cui il delirio amoroso di Didone deforma sia la vicenda che i personaggi al tema tragico con il distacco da Enea e i vani e improbabili tentativi di trattenerlo.

La mente del cosiddetto malato d’amore si focalizza su un unico oggetto e su di esso compone esclusive e pressoché infinite fantasie. Per questo, nel corso dello spettacolo, vengono raggiunti momenti di parossismo, come quello della lezione che Didone impartisce alla sorella perché apprenda il significato della bellezza di Enea. O ancora il doppiaggio atto a ribaltare il messaggio di Enea che dice addio, nella promessa di restare per sempre.

L’immagine di Enea appare ovunque e in qualunque formato: poster, video, manichino, controfigura. Ma (quasi) mai che sia vera. Il mondo di Didone si popola così di presenze fantasmatiche da cui non ci si libera e che ritornano ciclicamente. Come a voler resuscitare per forza chi se ne è andato.
I tentativi di trattenere Enea dal partire sconfinano nell’assurdo: Didone arriverà a produrre una serie farsesca (dal titolo “Abbandonare Didone”) in cui improbabili personaggi da lei assoldati si inventeranno scoppi di epidemie e Italie inesistenti pur di sostenere i deliri della loro regina.
Al termine di uno straziante, ultimo ballo, la sirena della nave, che richiama Enea al suo dovere, si imprimerà nella mente di Didone a segnalarne la follia.
Mentre Enea prende il mare che lo allontana dal ring di dolore, Didone esegue un rito macabro: si appropria del corpo dell’attore che interpreta l’amato-odiato troiano e lo costringe a morire per 10 volte. E’ la vendetta che lei può perseguire su questa terra o in questo spettacolo. Fino all’undicesima, tragica morte: quella di Didone.

Infoline: TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155

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