Teatro della Contraddizione
Stagione Sperimentale Europea

 TeatrInGestazione
 
2, 3, 4, 5 Maggio
 ore 20,45


 AvVento -
Identità e geografie a venire
 1.
Absolute Beginner

 genere: geografia visionaria

creazione di 

 TeatrInGestazione

avVento
regia di 
 Gesualdi | Trono
itinerari drammaturgici  

 Loretta Mesiti

con 
 in via di definizione

con il sostegno di
- PROGETTO DE.MO./MOVIN'UP a cura di Ministero per i Beni e le Attività
- Culturali Direzione Generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e - l’arte contemporanee e GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani - - - - Artisti Italiani
- Insitut für Theater, Film und Medienwissenschaf der Goethe Universität - - - (Frankfurt)
- Hessische Theaterakademie (Accademia teatrale dell'Assia)
- Tanz der Künste
- Frankfurt LAB (Frankfurt)

Nello stile irriverente della Compagnia napoletana Teatringestazione, un originale progetto che, utilizzando diversi codici teatrali, prova a visualizzare le forme di una nuova geografia da fondare e ne disegna in scena una mappatura poetica entro cui ciascuno spettatore possa tracciare il proprio itinerario e mettersi in ricerca. AvVento, partendo da dove siamo oggi, indaga dove potremmo andare, segnalando confini e superandoli con fermezza. Un percorso non soltanto teatrale.

Quanta violenza ho perpetrato in questa ostinata caparbia determinazione di spiegarmi di farmi capire di illustrarmi di farmi riconoscere. E quanta altra ho masochisticamente cercato nei cataloghi di umana specie per classificarmi come homo sapiens tra gli uomini sapiens, quante volte ho cercato di definirmi di scolpirmi per raggiungere solo l’essenza comprensibile del mio stare al mondo, sono ritornato a dividere il mondo in predatori e predati, in uomini e donne, in io sono ciò che mangio se mangio vivo se dormo vivo se casa pappa titti tatti cacca povero me che mastico Madre Mia terra Mossa da Mari Molli Muovi Monti Mangia le Mie MeMbraMangiaMiManiaManiaManMaMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM

MMMMMMMMMMMMMMMMMMMM MMMMMM………………………

Quando mi sono svegliato ero così lontano che non c´era più niente:
ed io ero diventato così.
Non t’illudere, mi dicevo,
finita, bruciata, la casa, la patria,
nera rossa non può più vedere,
ma rotolano i suoi occhi,
rotolano
verso i confini del mondo
Io sono gli occhi della città,
che rotolano rossi neri assetati
fino all´ultimo angolo del globo.
Lo stesso vuoto dal quale gli occhi schizzarono fuori quel giorno, per rotolare oltre i confini del mondo mi è entrato in bocca, come in un soffio, ed è calato fino alle profondità del ventre, mi ha corroso le viscere e ora mi spara lontano.
Lontano. Sparato. avVento vado, verso i confini del mondo.


Infoline: TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155

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