Locanda Spettacolo presenta... Teatro delle Farfolle in... Matriosche

bucolico di Guerra

di e con Stefania Apuzzo, Francesca Biffi e Marzia Laini

Un appartamento chiuso. C'è appena un riverbero. La luce è poca e proviene dalle fessure delle tapparelle scomposte e dalle persiane sgangherate. Una fotografia fissata al vetro di una specchiera azzurra si stacca dalla cornice che la tratteneva, cade a terra e si alza ingigantita. Appaiono tre vecchie bloccate in una posa ottocentesca: vestono di nero e portano in testa tre fazzoletti di colore diverso. Sembrano avere poca consistenza materiale, quasi fossero composte di aria scura e veli neri.

Questa immagine del Maestro Tonino Guerra è motore di tutta la storia che Bianca, Rosa e Celeste raccontano riemergendo dal passato...

Siamo in Romagna negli anni che accompagnano la Prima Guerra mondiale. Le donne devono restare a casa fra ricordi, ripetizioni, sospiri e piccoli rituali, sperando nel ritorno dei loro soldati. Ma le tre sorelle si scrollano di dosso questo mondo fisso e polveroso per intraprendere un viaggio sia reale alla ricerca di Gaspare fino in Russia, che spirituale verso l'oriente e la rivelazione del vero significato dell’attesa.

«L'attesa è come il filo dell'aquilone che lo senti vivere nella mano e che ti assicura che quella cosa lontana esiste anche se, per delle ragioni segrete, non può scendere»
Tonino Guerra (1920-2012) poeta, scrittore e sceneggiatore di F.Fellini, M.Monicelli e A.Tarkovskij, nel 2011, presso la sede della sua Associazione a Pennabilli, ha accolto la prima parte del lavoro dando consigli e suggerimenti che hanno guidato la stesura dell'intero spettacolo.

TEATRO DELLE FARFOLLE
nasce nel 2009 dall'incontro delle attrici Marzia Laini, Stefania Apuzzo e Francesca Biffi per dar vita al progetto "M A T R I O S C H E" ispirato all'opera di Tonino Guerra. Farfolle come "farfalle", come "fare folle" e "fare il folle".

In una città come tante c’é un manicomio nei cui giardini silenziosi si rifugiano gli insetti spaventati dal rumore della città. Un giorno i matti raccolgono le farfalle chiudendole in un grande lenzuolo sporco. I matti vanno ad aprire il lenzuolo nel mezzo della città. Una nuvola di farfalle si sprigiona. Il traffico si ferma per un istante. Un senso di meraviglia e stupore s’infonde nella folla, i cuori si aprono e qualcuno coglie anche un messaggio...(T.Guerra)

Infoline: TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155 -