genere: provocazione di donne in ginocchio (sotto una scrivania)

scritto: da Paolo Di Maio

regia Roberto Di Maio

con: Beatrice Fedi, Roberta Mattei, Francesca Ceccarelli

disegno luci: Roberto Di Maio

costumi: Fabiana Di Vito

musiche: A.T.O.

videoproiezioni: Federico Spaziani

Organizzazione: Anna Laura Di Vito

fotografie: Roberta Fuorvia

» Premio alla Regia Roma Fringe Festival «


Una giovane donna appare al centro della scena, quasi nuda, con lunghi capelli scuri e un solo oggetto in mano: una mela morsa. E' la donna per eccellenza, la prima, è Eva. Inizia a parlare, in un monologo che è un prologo simbolico dello spettacolo stesso. E' delusa, è disillusa. E' arrabbiata. E' incazzata con Dio, per avergli dato un compagno non all'altezza della sua rivoluzione, la rivoluzione insita in quel morso. Introduce, illumina e poi scompare, lasciando il posto alla vera scena. Una scrivania, addobbata come una casa. Sotto la scrivania una giovane donna... Accanto a lei un'altra donna, in ginocchio, poggiata con le mani su una poltrona da ufficio, indossa delle ginocchiere. Guida la poltrona come fosse la sua casa mobile...

Ri-Evolution è una provocazione, un’iperbole, un’esagerazione che mostra le donne come soggetti desiderosi di esistere solo come appendice dell’uomo. Donne che lottano per una porzione di potere riflesso, che più del corpo vendono le proprie aspirazioni, la propria capacità di sognare, la propria indole alla rivoluzione.

Note di regia

"L’immobilità intellettuale.
La staticità emotiva.
La superficialità e l’incapacità.

Risultato di società che conta i secondi e cammina a chilometri orari, sono, paradossalmente, anche donne schiave della propria sterile e fittizia femminilità che porta con sé tutta la disparità sessuale che ci appartiene e che vedo caratterizzata da un’immobilità. Immobilità. Incapacità di muoversi. Di raggiungere qualcosa. Un obbiettivo, che valga la pena di chiamare tale. Che sia molto di più dell’armadio pieno, o peggio ancora del suo valore economico. Corpi immobili che diventano merce, mezzi, anche se varrebbero ancora meno di mezzo. Bisognosi di una cravatta a cui appendersi, da cui pendere, da cui prendere. Corpi rintanati sotto una scrivania, attaccati ad una poltrona. Minotauro del potere, metà donna metà volgarità, pochezza, vuoto.

E’ quindi su tutto ciò che si basa l’approccio alla regia. Corpi fermi. Vestiti. Pochi gesti. Due donne molto sicure ed orgogliose, e per questo deboli e assenti. Saranno gli oggetti l’unico movimento scenico. Mappature video in 3D restituiranno la dinamicità alla scena, sottolineando ulteriormente la staticità e la passività dei personaggi.

Di contrasto apre e chiude la scena una femminile e presente Eva. Senza vestiti, ma mai nuda. Le mappature disegneranno il suo corpo, che non è immobile, passivo, statico in quanto rivoluzionario, pensate, vivo e provocante. Provocare nel senso di cambiare. E cambiare è migliorare, o almeno averci provato. Quindi il suo corpo merita il movimento, il colore, la luce. E non ha bisogno di avvolgersi in vestiti per coprire la volgarità che lo riempie. E l’uomo? Danza, come fosse satiro. Un satiro in giacca e cravatta."

(Roberto Di Maio)

Ri - Evolution

DeMix,

fondata nel 2007 dai fratelli Paolo e Roberto Di Maio, non è soltanto una compagnia di teatro contemporaneo ma un gruppo artistico capace di spaziare dalla video arte alla musica e impegnato nel sociale. A Roma fondatori del gruppo sono anche Federico Spaziani, art e visual designer e la dottoressa Anna Laura Di Vito, psicoterapeuta Demix è una fucina d’idee in continuo movimento, che oltre alla creazione e messa in scena di spettacoli teatrali, da sempre si muove per portare la cultura e la psicoeducazione lì dove non arriva naturalmente con laboratori di teatro, contest di monologhi teatrali, contest di scrittura breve, teatro terapia, collaborazioni e co-working artistici, reading letterari, sperimentazioni di videoarte I progetti firmati da Demix sono: Lupus in Faber (2008) spettacolo di teatro e musica ispirato alla figura di Fabrizio De André; 3Minuti (2009) , inedita e interessante analisi del nostro tempo, spettacolo sul ruolo dei giovani nella nostra epoca poi diventato un progetto itinerante per le scuole del Lazio; Falene (2010) spettacolo sulla condizione del malato mentale e del suo rapporto con il concetto di tempo; Venerdì -terra senza terra (2012) sulla condizione di vita nei territori occupati della Palestina, selezionato al Fringe Festival di Roma e allo Schiume Festival di Venezia. Una provocazione spinta dall’indignazione, per un’attualità piena di teste che si abbassano, per una politica piena di patti firmati sotto le lenzuola, per piccole provincie o enormi metropoli vuote di alcun accenno di emancipazione.

Sei giorni di teatro, video arte e musica

Ad aprire e chiudere la parentesi milanese della Compagnia DeMix ci pensa ATO, progetto nato per musicare e sonorizzare lo spettacolo “Ri-evolution”.
Prima liveset & djset, poi talk, tutto all'interno degli spazi del Macao.
Il calendario:
|| 16 Ottobre || ATO liveset & djset MACAO - h 20.30 - 23.30
|| 17-18-19-20 Ottobre || RI-EVOLUTION Teatro della Contraddizione - h.20,45
|| 21 Ottobre || Talk con ATO e Teatro della Contraddizione MACAO
ATO è l’acronimo di Anonima Teatro Orchestra. Questo nome, che richiama ad un suono infantile, sottolinea la primordiale natura del progetto, nato per musicare e sonorizzare gli spettacoli teatrali della compagnia DeMix, di cui è figlio. ATO è il punto d’incontro tra la musica elettronica e la video mappatura, è il luogo in cui il suono colora l’ambiente. E lo fa con le musiche composte da Claudio Cotugno e Roberto Di Maio e le mappature video del visual artist Federico Spaziani. http://www.youtube.com/watch?v=h5NOTRyxDEc
PROMOZIONE SPECIALE per chi parteciperà mercoledì 16 Ottobre al concerto di ATO a MACAO: se posti il filmato di qualche secondo del concerto oppure una foto sull’evento https://www.facebook.com/events/518651738226588/ avrai diritto all’ingresso ridotto a € 5,00 per la sera della prima, oppure € 10,00 per le repliche successive.

Infoline: TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155 -