10.10.2019   

Speed Date + Doppio Spettacolo - Inaugurazione

Orario: 19:30 - Ingresso: 15,00 €

SPEED DATE DOPPIO

giovedì 10 ottobre

Dove: Après-coup e Teatro della Contraddizione


ore 19,30 Apres Coup - via della Braida 5

Stagione Sperimentale 2019/2020 - Prima parte - Inaugurazione: SPEED DATE Teatrale 

+

ore 21,00 Teatro della Contraddizione - via della Braida 6

DOPPIO SPETTACOLO Compagnia Dimitri/ Canessa: "Hallo! I'm Jacket" + "Bruno"


BIGLIETTO SPECIALE PER L'INTERA SERATA

Speed date + Doppio Spettacolo: 

Intero €15 - Ridotto €12,50 - Operatore €7,50

oppure

- Ingresso Speed Date €5

- Ingresso Doppio Spettacolo Intero €15 - Ridotto €12,50 - operatore €7,50 


Il biglietto dello Speed Date o dell'Intera serata da diritto ad un Cocktail Appetizer al prezzo speciale di €6 oppure ad un calice di vino ad €3 (la consumazione NON è obbligatoria)


Prenotazione obbligatoria.Per accedere agli spettacoli è necessaria la tessera associativa del Teatro della Contraddizione (gratuita)


SPEED DATE

Non una conferenza ma una festa che coinvolgerà pubblico e artisti. 

Un viaggio da un tavolo all'altro alla scoperta della prima parte della stagione: in 3 minuti gli artisti si metteranno in gioco attraverso brevi incontri a tu per tu con gli spettatori per dare una suggestione sul proprio spettacolo. Un carosello, scandito dal cronometro, dove chi gira è il pubblico...

Uno speed date immerso nel liquido amniotico della rutilante Camilla Barbarito in tutte le sue vesti.


con: AstorriTintinelli, Camilla Barbarito, Dimitri/Canessa, Daniele Fedeli, GarbugginoVentriglia, Óstudios Teatro, Rosario Palazzolo, Phoebe Zeitgeist, Teatro della Contraddizione


DOPPIO SPETTACOLO Compagnia Dimitri/Canessa

hallo!

> HALLO! I'M JACKET

regia Elisa Canessa

con Federico Dimitri e Francesco Manenti

assistenza artistica Stefano Cenci e Giorgio Rossi

produzione Dimitri/Canessa

coproduzione Associazione Sosta Palmizi


Uno spettacolo fortemente ironico. Il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che trae origine da riflessioni sul cosiddetto “mondo contemporaneo”. Immersi fino al collo in una realtà che sembra dare sempre più credito a ciò che semplicemente è di tendenza, ci “facciamo beffa” di questo nostro essere costantemente assillati dall’idea di essere: produttivi! seduttivi! interessanti! alternativi! fighi! Indipendentemente da quali siano i contenuti e i saperi.

L’amarezza lascia però spazio totale alla buffoneria, alla presa in giro, all’ironia surreale. In questo mondo così caricaturizzato, qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo? 

Viene qui messa in scena la ridicola caricatura di un mondo zoppo, che però corre trafelato verso il successo. Un successo qualsiasi. Un mondo paradossalmente svuotato di senso e di contenuto, di amore e di poesia. 


lab dimitricanessa

>>BRUNO

Regia e interpretazione Federico Dimitri, Elisa Canessa
Assistenza artistica Giorgio Rossi, Emanuel Rosenberg 
Disegno luci Marco Oliani
Assistenza musicale Antonio Ghezzani
Produzione Progetto Brockenhaus, Associazione Sosta Palmizi Con il sostegno di MiBAC-Dipartimento dello Spettacolo e Regione Toscana - Settore Spettacolo e Centro Artistico il Grattacielo, Livorno. Progetto sostenuto dalla Divisione della Cultura e degli Studi Universitari, Bellinzona, e dal Fondo Swisslos 

Lo spettacolo trae spunto dalla vita di Bruno Schulz, dai personaggi che hanno costellato la sua infanzia e dalle suggestioni mitologiche dei suoi scritti e dei suoi disegni.

“Il mio ideale è maturare verso l’infanzia” Bruno Schulz.

Come sospeso nel tempo, "prigioniero" nella sua camera d'infanzia, Bruno fruscia leggero, piccolo topo immortale, rivive memorie che non appartengono a nessun calendario, cerca nelle parole, nei gesti, nelle danze quell'epoca geniale. 

In Schulz, Mito e Infanzia coincidono. La sua opera rappresenta una mitologia che sgorga da un’oscura regione, dalle primordiali fantasie infantili, dai presentimenti, dalle anticipazioni di quel mattino della vita, che costituisce la vera e propria culla del pensare mitico.

Trovare una chiave d’accesso al tempo dell’infanzia, alle memorie di un tempo che resistono sotto le rughe della vita adulta. Ripercorrere quelle azioni piccole ed allo stesso tempo mitiche, oscure e luminose, intestimoniabili come i giochi dei bambini. Perché riaffacciarsi su questo mondo non è un fatto privato, ma qualcosa che riguarda tutti noi. 


Info e prenotazioni: Teatro della Contraddizione - 025462155 - prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it